Composizione e caratteristiche
Composizione:
97% cashmere riciclato, 3% lana merino extra fineLunghezza e peso: circa 300 metri per 50 g / 328 yards per 1.8 oz
Tipologia filato: Baby, Sock, Fingering.
Tensione filato con i ferri: 30 maglie e 40 ferri a maglia rasata 10 x 10 cm / 4 x 4 in.
Tensione filato con uncinetto: 27 maglie e 35 righe a maglia bassa 10 x 10 cm / 4 x 4 in.


Descrizione
Da oltre un secolo, le fibre rigenerate sono uno dei simboli del nostro distretto tessile. Il celebre rigenerato pratese nasce dalla produzione di lana riciclata attraverso la cenciaioleria, l’antica arte di selezionare, recuperare e trasformare scarti tessili e indumenti usati.
Quello che inizialmente era un sistema dettato dalla necessità economica si è rivelato, nel tempo, un autentico antesignano dell’economia circolare: a Prato il riciclo tessile su larga scala era realtà molto prima che la sostenibilità diventasse un valore condiviso a livello globale.
Oggi il distretto è riconosciuto come uno dei principali poli mondiali del riciclo tessile, grazie a tecnologie avanzate che portano avanti la tradizione del rigenerato in una chiave moderna e altamente specializzata. E non si rigenera più solo la lana: anche fibre pregiate come il cashmere possono rinascere.
CASHLOVE nasce proprio da queste fibre, perché bellezza e sostenibilità possono andare di pari passo. Il filato è composto da due capi sottili ritorti insieme in modo morbido e uniforme, per ottenere una consistenza perfettamente equilibrata e priva di rigidità. Il risultato è un filato versatile, piacevole e facile da lavorare: scorre con naturalezza tra le dita e dà vita a maglie dall’impatto visivo definito e armonioso. La lavorazione procede in modo regolare e preciso, con bordi che restano piani e ben delineati.
È raro trovare un filato capace di racchiudere così tante qualità: morbidezza, calore, eleganza e precisione del risultato, unite alla possibilità di essere lavorato senza difficoltà con tutti i punti e motivi, sia a maglia che all’uncinetto.
Tecniche
Cashlove si lavora con ferri e uncinetto sottili, in proporzione al filato, quindi attorno al n. 2½, per ottenere la giusta consistenza. Per un effetto più aereo e trasparente si può lavorare con numeri più alti, mentre per un risultato ancor più compatto si può scendere di mezzo numero.
Con i ferri, la maglia rasata, che mette in rilievo il disegno-base del punto, poiché si delinea con precisione, può essere variata con qualsiasi altro punto, sia in rilievo che traforato, comprese le coste, le trecce, le noccioline e altri punti fantasia, dove i disegni risulteranno chiari ed evidenti. La struttura del filato che, nonostante la morbidezza mantiene una struttura ben definita, consente di ottenere margini regolari e diritti.
Con l’uncinetto la maglia bassa serve per ottenere un risultato molto compatto ma si possono lavorare anche maglie più alte senza alcuna difficoltà, perché la struttura del filato permette di poter lavorare senza problemi anche tenendo più anelli (cioè fili gettati) sull’uncinetto. Si possono quindi realizzare motivi in rilievo e diverse fantasie.
La vocazione di questo filato sembra rivolta all’abbigliamento, per tutti i tipi di destinazione d’uso della maglieria donna e uomo (abiti, pullover, giacche, gilet) e accessori (guanti, berretti, borse, zainetti).
Con il telaio: abbiamo lavorato il filato con telaio a pettine-liccio pettine 48:10 (5 fili/cm). Per le saie è invece da preferire una tessitura più fitta. Pur essendo un filato delicato, non tende a sfibrarsi né a strapparsi.
È inoltre perfetto per progetti di tessitura, macramé, needlepunch e tufting.
Suggerimenti
Quando acquisti un filato per un progetto a maglia, all’uncinetto o a macchina, che si tratti di un capo d’abbigliamento o di un accessorio, è importante conservare sempre le fascette dei gomitoli, il cono o almeno l’etichetta interna fino al termine del lavoro. In questo modo potrai tenere a portata di mano il numero del bagno e/o della partita del filato. Queste informazioni ti saranno infatti utili nel caso in cui il filato non bastasse per completare il progetto: dovrai richiedere al fornitore un gomitolo appartenente allo stesso bagno o alla stessa partita per evitare differenze di colore. Usare filati provenienti da bagni diversi nello stesso lavoro, nella maggior parte dei casi, provoca il cosiddetto “effetto barrato”: sottili variazioni di tonalità che, pur sembrando invisibili quando si confrontano i gomitoli, diventano evidenti una volta lavorati.