Uno degli aspetti che mi affascina di più della tecnica del nuno feltro è che non ci sono ricette o regole fisse. Ognuno è libero di sperimentare e mettere a punto gli accorgimenti e le soluzioni con i quali si trova più a suo agio. Anche i consigli che sto per darvi sono dunque assolutamente soggettivi in quanto si basano su osservazioni e problematiche sorte durante la mia personale esperienza e sperimentazione.
Spero tuttavia li troverete utili.
Cominciamo! Per ottenere un nuno feltro di qualità scegliete accuratamente i tessuti con cui lavorare a seconda del progetto che volete intraprendere. I tessuti che funzionano meglio sono leggeri e a trama larga.
Per DHG ne ho testati molti ed ecco le mie annotazioni:
è una seta molto leggera a trama larga che permette di ottenere un tessuto sottile, liscio, luminoso ed omogeneo, dando compattezza al lavoro senza aggiungere tridimensionalità. È ideale per accessori e capi d’abbigliamento morbidi ed impalpabili, quali sciarpe, vestiti e giacche estive.
garantisce gli stessi vantaggi dello chiffon 3.5, aggiungendo però pesantezza al tessuto. Ideale per sciarpe, e capi di abbigliamento di mezza stagione o invernali.
conferisce alla stoffa la pesantezza del cotone, pur mantenendo la lucentezza della seta. È ottimo per accessori moda quali sciarpe, borse e cappelli, e capi d’abbigliamento invernali. Si ottiene un effetto più “arricciato” rispetto a quello ottenuto con i tessuti di pura seta.
la viscosa, detta anche seta artificiale, conferisce la stessa morbidezza dei tessuti naturali e si adatta molto bene alla tecnica del nuno feltro dando al tessuto compattezza e tridimensionalità. Ideale per accessori e capi d’abbigliamento invernali, accessori per la casa quali cuscini, runner o arazzi.
è una lana pettinata leggera con una compattezza simile alla viscosa ma con un effetto più “grezzo” ed opaco. Ottimo per cappotti, giacche invernali, borse, cappelli ed accessori per la casa.
è un tessuto di pura lana a trama molto larga, il che lo rende ideale da infeltrire. L’effetto finale è alquanto “rustico”, pur essendo molto leggero.
È un modo veloce ed efficace per testare nuovi tessuti, accostamenti e soluzioni. È inoltre fondamentale per calcolare il fattore di restringimento, oltre ad essere un ottimo strumento di riferimento futuro.
Mi pare di avervi detto proprio tutto. Il resto dovrà essere semplicemente frutto della vostra fantasia e creatività.
Buon nuno feltro!
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