Louise Saxton – ricostruire i detriti: Intervista Esclusiva DHG

da Annalisa Chelli - 19/12/2016

Annalisa Chelli

Oggi DHG vi presenta Louise Saxton. Un' artista che concentra le sue energie nella realizzazione di opere tessili, anche in larga scala, riciclando soprattutto, ricami. Assemblando tutto con il cucito a mano. Ricami rigenerati, spilli da merletto e tulle di nylon sono gli elementi fondamentali dei suoi lavori.  Ma non è tanto il processo utilizzato ad avermi colpito bensì i soggetti e l’incredibile luce che le sue opere sprigionano. Vedere per credere. Gabbie accuratamente tappezzate di animali e uccelli incredibilmente vividi e ispirati al Libro della Giungla di Kipling. Oppure fiori colmi di ricami, paillette, perline di cristallo. Qualsiasi soggetto creato da Louise Saxton è un bagliore che regala energia. Vi lascio all'intervista!

Intervista

Lavori  incessantemente sulla ricostruzione. Utilizzi materiali che hanno una storia, li sezioni per poi fonderli e realizzare un’opera  nuova. Come sei arrivata a questa tecnica e perché?
Questa tecnica scrupolosa si è sviluppata nell’arco di molti anni, e segue un precedente lavoro su carte da parati di recupero. L’interno decorato delle buste da lettere commerciali di uso quotidiano, e persino la ricostruzione dei miei stessi dipinti e disegni. Il passo in avanti verso una lavorazione esclusivamente di tessuti nazionali iniziò dieci anni fa, dopo una residenza d’artista in Malesia. Ho lavorato su queste tecniche nell’arco del decennio. La tecnica si è talemente sviluppata  che considero molto di ciò che faccio “pittura coi tessuti”. La chiamo anche assemblaggio, perché è simile alla realizzazione di un collage, solo che invece di usare carta e colla, assemblo innumerevoli frammenti di tessuto su un fondo di tulle di nylon, usando degli spilli.

Sei anche una pittrice. Se e quanto questa tua passione influenza il tuo lavoro di artista tessile?
Mi sono formata come pittrice e stampatrice, usando materiali tradizionali, ma non lo faccio da oltre dieci anni. Ma per molte delle opere che ho realizzato con vecchi tessuti  ho utilizzato una tecnica pittorica, che consiste nel distendere dei tessuti su di un’area e poi sovrapporvi diversi colori o tonalità. Tolgo e rimetto gli spilli continuamente, proprio come un pittore stende uno strato di colore per poi grattarlo via e ridipingere di nuovo. Sono anche molto influenzata dalla storia della pittura. Diverse delle immagini che creo sono reinterpretazioni di dipinti storici, – sia che si tratti di un dipinto di ‘storia naturale’ che rappresenta un uccello o un insetto, o un ritratto a olio o acrilico.


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Louise Saxton: connessioni

La tua fonte d’ispirazione?
Negli ultimi vent’anni la mia principale fonte d’ispirazione è stata ‘la casa’. La sfera domestica e le arti domestiche che si realizzano in casa, come il ricamo, il pizzo, la trapuntature, eccetera. Mi lascio anche ispirare dalla natura, e faccio lunghe passeggiate nei parchi intorno a casa mia. E, cosa più importante, a ispirarmi sono le generazioni di donne che hanno creato i deliziosi ricami e pizzi che uso come mio medium artistico principale. Mi ispirano la loro pazienza e il loro impegno nel realizzare qualcosa di funzionale ma anche bello, che richiede molte ore di lavoro indefesso per essere completato.

L’opera alla quale ti senti più legata?
Non è davvero possibile individuare singoli lavori a cui io sia più legata, perché ogni diversa opera è importante in un particolare momento nel corso del cammino artistico di ognuno. Noi artisti dobbiamo continuare sempre ad assumerci dei rischi, a provare cose nuove, per evolvere artisticamente. Posso dire che il gruppo di opere più importanti per lo sviluppo della mia carriera è quello della Sanctuary Collection, realizzata tra il 2010 e il 2016. È una raccolta di uccelli e insetti ispirata a dipinti di storia naturale attraverso i secoli.  Di questa raccolta di lavori fanno parte anche quelli della mia prima mostra personale in un importante museo di arte contemporanea. Questa collezione mi ha anche dato la possibilità di essere rappresentata da due prestigiose gallerie d’arte, una qui a Melbourne, in Australia, e una a Boston negli Stati Uniti.


Louise Saxton artista a tempo pieno

Il tuo giorno perfetto?
Tempo passato produttivamente e senza interruzione nello studio dopo una una lunga passeggiata mattutina o una nuotata, e una bella tazza di tè. Nel frattempo ascolto i miei podcast preferiti o della musica.

Per cosa ti senti più grata?
Il mio studio e la possibilità di essere ormai un’artista a tempo pieno – due anni fa ho lasciato il mio “secondo lavoro” e da nove anni ho in affitto due stanze sopra un negozio nel mio villaggio. È lo spazio in cui mi sento completamente me stessa e in cui posso dimenticare altre responsabilità o preoccupazioni. È lo spazio in cui raccolgo oggetti che mi ispirano di ogni tipo, e anche il materiale per le mie opere – ricami e pizzo proveniente da tutto il mondo.


Louise Saxton: Natura e vecchie tecnologie

Un suono o un odore che ti connettono immediatamente con il tuo lavoro?
Questa è una domanda insolito, per cui la mia risposta potrà suonare strana. Probabilmente l’odore dei negozi dell’usato solidale. Non so se esistono in Italia, ma sono negozi in cui la gente dona dei beni, specialmente vestiti, e il denaro ricavato viene donato in beneficenza. È qui che trovo tanti dei miei ricami e pizzi di scarto. Per questo, l’odore dei vestiti e delle tovaglie che un tempo sono state usate e amate da qualcuno nel passato è l’odore che più mi connettono con il mio lavoro. Quanto al suono, per forza quello degli uccelli nei giardini e nella natura. Perché gran parte dei ricami e pizzi che uso è ispirato al mondo della flora e della fauna.

Cosa pensi della tecnologia più avanzata applicata all’arte tessile?
Nel mio lavoro io sono interessata al riutilizzo di ciò che è vecchio e in disuso, piuttosto che del consumo di nuovi materiali. Credo che il mondo dell’arte tessile sia sempre in evoluzione e so che nuove tecnologie vengono continuamente sperimentate e applicate. Il mio lavoro, tuttavia, riguarda principalmente la rivalutazione di tecnologie antiche. Questa è tecnologia espressa attraverso tessuti fatti a mano. Uso forbici da ricamo per staccare il ricamo a mano. Poi lo attacco a mano a del tulle di nylon, usando spilli (che sono anch’essi una tecnologia molto antica). Il punto è quello di onorare e preservare degli aspetti del passato, sebbene in maniera nuova.


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Louise Saxton sito ufficiale qui.

Foto di Gavin Hansford



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