Se si seguono i consigli sui coloranti naturali di Paola Barzanò, nota studiosa del settore e nostra speciale consulente, tutti ma proprio tutti riusciranno ad ottenere dei risultati grandiosi.

Prima di iniziare a tingere con i coloranti naturali è molto importante munirsi di un quaderno dedicato alle ricette di tintura dove registrare le ricette che si realizzano scrivendole con ordine e precisione.
Inoltre munitevi di un paio di guanti di gomma e di un grembiule.
E ricordatevi inoltre che i coloranti naturali (a differenza di quelli di sintesi) tingono solo materiali con composizioni naturali.
Ed ecco le 10 regole d'oro:
È importante poi sapere che i bagni di tintura con i coloranti naturali vanno ad esaurirsi a seconda del tipo di fibra che si è tinta.
Al termine del primo bagno di tintura solitamente il bagno non è esaurito e contiene quindi ancora principi tintori che possono essere utilizzati per fare un secondo bagno di tintura, ottenendo però una tonalità di colore più chiara. Talvolta è possibile fare anche il 3° bagno di colore.
Mentre i risultati ottenuti nel primo bagno di tintura delle fibre (e/o quindi i filati e i tessuti da esse ottenute) con coloranti naturali sono riproducibili (se si rispettata la ricetta e si sono scritti con precisione tutti i passaggi eseguiti!), i risultati che si ottengono con il secondo ed il terzo bagno non sono riproducibili poiché non conosciamo esattamente il quantitativo di colore rimasto dopo il primo bagno.
Tuttavia vale sempre la pena di riutilizzare il bagno di colore!
Con bagni successivi al primo si otterranno colori molto belli, insaturi e dalle tonalità delicate.
E infine qualche segreto per proteggere le fibre, i filati e i tessuti tinti con i coloranti naturali:
Cosa ne pensate?
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