Coloranti naturali: 10 regole d’oro per tingere

Coloranti naturali tingere non è mai stato così facile

Se si seguono i consigli sui coloranti naturali di Paola Barzanò, nota studiosa del settore e nostra speciale consulente, tutti ma proprio tutti riusciranno ad ottenere dei risultati grandiosi.


Prendete nota!

Prima di iniziare a tingere con i coloranti naturali è molto importante munirsi di un quaderno dedicato alle ricette di tintura dove registrare le ricette che si realizzano scrivendole con ordine e precisione.
Inoltre munitevi di un paio di guanti di gomma e di un grembiule.

E ricordatevi inoltre che i coloranti naturali (a differenza di quelli di sintesi) tingono solo materiali con composizioni naturali.

Ed ecco le 10 regole d'oro:

  • Per i bagni di tintura con i coloranti naturali utilizzate preferibilmente pentole di acciaio inossidabile o di smalto di grandi dimensioni (capacità 25/35 litri).
  • La qualità dell'acqua è molto importante. Evitate l'acqua dura. L’uso di acqua piovana o acqua demineralizzata vi fornirà risultati migliori, soprattutto per le fibre cellulosiche.
  • Pesate il materiale da tingere asciutto. La pesatura è fondamentale per calcolare il peso dei mordenti e del colorante da utilizzare per ogni bagno di tintura.
  • Sciacquatelo con sapone neutro. Per le fibre cellulosiche (cotone, lino, canapa, bambù, ramie...) è consigliabile aggiungere un cucchiaio di carbonato di sodio (soda).
  • Preparate l’acqua necessaria per il bagno di tintura in un a pentola capiente, calcolando il volume dell’acqua in rapporto al peso del materiale da tingere 20/1. Esempio: per tingere 100 gr. di materiale occorro 2 litri di acqua.
  • Bagnate il materiale prima di immetterlo nei bagni di mordenzatura e di tintura.
  • A seconda del colorante naturale scelto, preparate il materiale con un bagno di mordenzatura. Questa procedura è molto importante per garantire la brillantezza la solidità del colore e si differenzia in base al tipo di fibra. Le fibre di origine animale (e/o quindi i filati e i tessuti da esse ottenute) hanno una maggiore affinità con i colori naturali ed il procedimento di mordenzatura si svolge in un solo bagno. Le fibre di origine vegetale (e/o quindi i filati e i tessuti da esse ottenute), di base cellulosica, necessitano invece di una mordenzatura in 2 fasi.
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  • Sciogliete l’estratto di colorante naturale in 1 litro di acqua calda con un cucchiaio di ferro assicurandosi che non ci siano grumi. Quindi trasferitelo in una pentola capiente, mantenendo il rapporto bagno 20/1 tra il volume di acqua ed il peso del materiale asciutto.
  • Nel bagno di tintura fate molta attenzione a mantenere le temperature richieste dalle ricette dei singoli coloranti naturali.
  • Dopo il bagno di tintura risciacquate il materiale con acqua corrente fino a quando l’acqua non ha più alcuna traccia di colore.

È importante poi sapere che i bagni di tintura con i coloranti naturali vanno ad esaurirsi a seconda del tipo di fibra che si è tinta.

Al termine del primo bagno di tintura solitamente il bagno non è esaurito e contiene quindi ancora principi tintori che possono essere utilizzati per fare un secondo bagno di tintura, ottenendo però una tonalità di colore più chiara. Talvolta è possibile fare anche il 3° bagno di colore.

Mentre i risultati ottenuti nel primo bagno di tintura delle fibre (e/o quindi i filati e i tessuti da esse ottenute) con coloranti naturali sono riproducibili (se si rispettata la ricetta e si sono scritti con precisione tutti i passaggi eseguiti!), i risultati che si ottengono con il secondo ed il terzo bagno non sono riproducibili poiché non conosciamo esattamente il quantitativo di colore rimasto dopo il primo bagno.
Tuttavia vale sempre la pena di riutilizzare il bagno di colore!
Con bagni successivi al primo si otterranno colori molto belli, insaturi e dalle tonalità delicate.

E infine qualche segreto per proteggere le fibre, i filati e i tessuti tinti con i coloranti naturali:

  • lavateli a bassa temperatura, max 40°;
  • evitate l’uso di detersivi in polvere, aggressivi, con agenti candeggianti;
  • preferite saponi neutri per fibre delicate, liquidi;
  • asciugate le fibre lontano dal sole diretto.

Cosa ne pensate?

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